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Elisa Claps

Tratto dal sito "Chi l'ha visto"

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 
Elisa Claps
Elisa Claps
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di Elisa Claps.
 
 

Elisa Claps

Elisa Claps

Età: 16 anni (al momento della scomparsa)
Statura: 1,55
Occhi: scuri
Capelli: castani
Scomparsa da: Potenza
Data della scomparsa: 12 settembre 1993
In onda il: 5 ottobre 1993


 

La mattina del 12 settembre '93, domenica, Elisa Claps stava passeggiando in centro come tante altre persone. Verso le 11,30 aveva detto alla sua amica Eliana di doversi allontanare pochi minuti per incontrare Danilo Restivo, un ragazzo poco più grande di lei che le aveva telefonato la sera prima per chiederle un appuntamento. Secondo le dichiarazioni fatte a 'Chi l'ha visto' dallo stesso Restivo, l'incontro sarebbe avvenuto nella chiesa della Santissima Trinità: "...ci stavano pochissime persone perché la messa era finita. Ci mettiamo dietro l'altare per una decina di minuti, dopodiché Elisa mi dice che a mezzogiorno doveva andare in campagna. La seguo con lo sguardo fino all'uscita principale e dopo mi sono soffermato in chiesa a pregare..." Da quel momento nessuno ha più visto Elisa Claps, che sarebbe scomparsa sotto gli occhi della gente che affollava via Pretoria.

Nei mesi e negli anni seguenti ci sono stati avvistamenti e segnalazioni. Sono state avanzate ipotesi di ogni genere. Tra queste si ricorda quella che fece più scalpore, cioè quella che indicava la ragazza scomparsa in Albania. Nel dicembre del 1994 a Tirana un inviato di 'Chi l'ha visto' incontrò una ragazza, in qualche modo somigliante ad Elisa. Poi, seguendo una segnalazione molto precisa, raggiunse un villaggio delle montagne del sud dell'Albania, presso Argirocastro, dove però non fu trovata alcuna traccia della Claps.

Inevitabilmente Danilo Restivo si è trovato al centro delle indagini, non essendo riuscito, per di più, a dimostrare quali sono stati i suoi spostamenti successivi all'incontro con Elisa. Secondo le sue dichiarazioni, una volta uscito dalla chiesa avrebbe girovagato da solo per la città, entrando, senza un motivo preciso, in uno dei cantieri delle scale mobili che all'epoca erano in costruzione. Qui sarebbe caduto da una scalinata di cemento armato, ferendosi alla mano sinistra e facendosi medicare, alle 13,45, al pronto soccorso dell'ospedale di Potenza, come risulta dal referto medico. Nel pomeriggio di quel 12 settembre Danilo Restivo ha preso l'autobus per Napoli, dove doveva sostenere un esame il giorno dopo. Ma gli inquirenti non hanno creduto al suo racconto e, nel settembre del 1994, è stato raggiunto da un ordine di custodia cautelare nel quale si leggeva: "il lasso di tempo che rimane sguarnito di prova a causa delle sue false dichiarazioni corrisponde sinistramente a quello in cui si sono perse le tracce di Elisa Claps". Anche nella sentenza della Corte d'Appello, che nel gennaio '98 lo ha condannato per false dichiarazioni rese al pubblico ministero, si fa riferimento al buco di un'ora e mezza, dalle ore 12 alle ore 13,30 del 12 settembre 1993, quando Restivo non fu visto da nessuno in grado di confermare i suoi spostamenti.

In ogni caso Restivo non ha mai modificato la sua versione dei fatti. Per circa due anni si è allontanato da Potenza e, in mancanza di fatti nuovi, sembrava che la vicenda fosse destinata ad essere quasi dimenticata. Ma quasi sei anni dopo la scomparsa, nella puntata di 'Chi l'ha visto' dell' 11 maggio '99, il fratello di Elisa Claps ha fatto una rivelazione clamorosa. Un messaggio di posta elettronica, pervenuto al sito Internet dedicato a Elisa dalla famiglia, dice che la ragazza sta bene, che si trova in Brasile, che non vuole tornare in Italia e non vuole rivedere i familiari. La email risulta inviata il 23 aprile '99, alle ore 21,45, non dal Brasile ma dal 'Tatì' club di Potenza, un bar sala giochi dove ci sono due postazioni Internet che si possono affittare. Ma c'è di più. Secondo le verifiche dello stesso fratello di Elisa, il mittente sarebbe proprio Danilo Restivo. Quest'ultimo, tramite il suo legale, ha immediatamente smentito. Ma sembra certo il fatto che lui fosse presente nel locale quel giorno a quell'ora. Per quale motivo però avrebbe compiuto un gesto simile?

Danilo Restivo
Danilo Restivo
 

AGGIORNAMENTO
(puntata del 14 marzo 2000)

Nel corso delle indagini sulla scomparsa di Elisa Claps, oltre a Danilo Restivo, era stato coinvolto anche Eris Gega, un giovane albanese che viveva a Potenza nel 1993. Anche lui era stato arrestato per false dichiarazioni rese al Pubblico Ministero. Nemmeno Gega, infatti, era riuscito a spiegare in modo convincente i suoi spostamenti di quel 12 settembre del 1993.

L'inchiesta è stata trasferita dalla Procura di Potenza a quella di Salerno, e Danilo Restivo ed Eris Gega sono di nuovo al centro delle indagini degli inquirenti. Restivo ora è indagato per violenza sessuale, omicidio volontario e occultamento di cadavere. Gli agenti della DIA hanno perquisito la sua abitazione e anche quella di Gega che, dopo aver abbandonato Potenza, si era trasferito a Cesena.

AGGIORNAMENTO
(puntata del 31 ottobre 2003)

L'11 e il 12 settembre scorso, in occasione del decimo anniversario della scomparsa di Elisa Claps, si è tenuto a Potenza un incontro dell'associazione Penelope. Presenti molti familiari di persone scomparse, si è anche parlato di una proposta di legge finalizzata ad aiutare e tutelare le famiglie delle persone scomparse. A proposito della vicenda di Elisa Claps, don Marcello Cozzi, uno dei fondatori di Penelope, ha rivolto un appello: "Mi voglio rivolgere a Danilo Restivo, ai suoi familiari, ai suoi amici, ai suoi conoscenti, perché possano dire quello che sanno e che non hanno detto davanti ai giudici. Questo è un appello che noi facciamo dopo dieci anni. Lo rifaremo ogni anno, perché se c'è una sentenza definitiva vuol dire che è stato provato che c'è una falsa testimonianza e vuol dire che Danilo Restivo e altri sanno dov'è Elisa, che fine ha fatto Elisa. Noi non possiamo pensare che, per il quieto vivere, in questa città non si debba mai fare il nome di nessuno". Dopo la sentenza della cassazione Danilo Restivo è stato condannato a due anni e otto mesi di reclusione. Le sue dichiarazioni sono alla base dell'indagine sulla scomparsa di Elisa Claps. Un'indagine nella quale si lamenta la scarsa collaborazione da parte di chi quella domenica 12 settembre 1993 ha sicuramente visto la ragazza. Eliana De Cillis, la ragazza all'epoca minorenne con la quale Elisa Claps si era recata nel centro di Potenza, è ancora oggi imputata per falsa testimonianza. L'avvocato Giuseppe Cristiani, legale della famiglia Claps ha dichiarato: "Per quanto riguarda le indagini specifiche sulla questione della scomparsa di Elisa Claps non ho notizie di ulteriori elementi o di ulteriori temi indagatori a valle di un'archiviazione che vi è stata e che è stata disposta dall'autorità giudiziaria di Salerno. A noi sembra inspiegabile che amici o amiche di Elisa non abbiano sviluppato nessuna ipotesi, nessuna idea su quello che possa essere successo ad Elisa ma nell'immediatezza della sua scomparsa, già dai primi momenti, si sono solamente preoccupati di giustificare e di dare contezza dei loro movimenti. Questo mi sembra quantomeno singolare".

Gildo Claps, fratello di Elisa, presidente e uno dei fondatori di Penelope ha detto: "Non posso dire che ritengo Danilo Restivo colpevole oltre il reato di false dichiarazioni. Certo, però, che non può bastare alla mia famiglia. Ma credo che non può bastare alla stessa città di Potenza, alla società civile, accontentarsi del fatto che Danilo Restivo viene giudicato colpevole, condannato e che però non dica poi la verità su quello che è successo realmente quella domenica. A noi certo non serve a niente una sentenza di questo tipo".

L'altro fratello di Elisa, Luciano, ha ricordato così il giorno della scomparsa: "Ho incontrato Restivo due volte quel giorno. La prima volta presumibilmente, dico presumibilmente perché a distanza di dieci anni non sono in grado di ricordare con precisione l'orario, la prima volta intorno alle 15 e la seconda volta a distanza di circa un'ora - tre quarti d'ora. La cosa che mi ha colpito molto sono state le diverse condizioni di Restivo tra il primo e il secondo incontro. La prima volta io ho citofonato, lui è sceso nel portone di casa ed era solo ed era in condizioni particolari, nel senso che era completamente sudato, tremante e aveva difficoltà a articolare i discorsi. La cosa mi ha colpito, perché lui mi disse che in quel momento si trovava a pranzo con i genitori. Nel secondo incontro mi è sembrato di incontrare una persona completamente diversa: è sceso in compagnia della sorella ed era una persona calma tranquilla, perfettamente rilassata. Questa cosa mi ha colpito perché c'è stato un cambiamento totale nell'atteggiamento di Restivo".

 

Heather Barnett

Danilo Restivo, oggi
L'E-Fit
Scarpe sportive
dello stesso tipo
di quelle che hanno
lasciato le tracce
sul luogo del delitto
 

AGGIORNAMENTO
(puntata del 13 settembre 2004)

Il 22 giugno scorso Danilo Restivo è stato arrestato e trattenuto tre giorni per essere interrogato. Questa volta non in Italia e non in relazione alla scomparsa di Elisa Claps, ma in Gran Bretagna, dove si trova da più di tre anni, nel corso delle indagini per l'atroce assassinio di una sarta di 48 anni, Heather Barnett, avvenuto il 12 novembre 2002 a Bournemouth, una cittadina balneare nel sud dell'Inghilterra 200 Km a sud ovest di Londra, nella contea di Dorset. Il cadavere della donna, è stato trovato dai figli che tornavano da scuola, ed era orrendamente mutilato. Nelle mani due ciocche di capelli che non appartenevano a lei. Restivo abita nella casa di fronte a quella di Heather Barnett, nel quartiere di Charminster. I due si conoscevano come vicini e perché Restivo una volta era andato a commissionarie delle tende da regalare alla sua padrona di casa. Phil James, capo della squadra anticrimine della Polizia del Dorset, ha riferito che, in seguito a questa visita, Heather Barnett non trovava più le chiavi del suo appartamento e aveva chiamato Restivo, che aveva negato, per sapere se le aveva prese lui. Allora lei aveva fatto cambiare la serratura. Né le chiavi né altri oggetti della donna sono stati trovati a casa di Restivo, che ha fornito come alibi per il giorno dell'omicidio la sua presenza al corso di informatica che segue alla Nacro, un'associazione che si occupa prevalentemente del reinserimento di ex detenuti. Dopo un viaggio in Italia per conoscere i dettagli della vicenda Claps, gli inquirenti hanno ricontrollato questo alibi dichiarandosene "non pienamente soddisfatti". Phil James ha anche richiamato l'attenzione su alcuni elementi oggetto di ricerche. Un modello di scarpa, la "Terra Part" della Nike, misura 9,5 inglese, che avrebbe calzato l'assassino lasciando numerose tracce sulla scena del delitto. L'identikit elettronico (E-Fit) di un uomo, con i vestiti macchiati, visto in una strada poco lontano dalla casa della vittima alle 9,30 della mattina del 12 novembre 2002. E soprattutto i capelli trovati in mano alla Barnett, che non si sa ancora a chi appartengano e quale significato abbiano. Gli investigatori inglesi hanno saputo che in passato, quando era a Potenza, Restivo ha tagliato ciocche di capelli a delle ragazze avvicinate in autobus e in altri luoghi pubblici. Quindi hanno lanciato un appello per sapere se qualcuno avesse subìto la stessa cosa a Bournemouth, ricevendo la testimonianza di cinque donne, due delle quali hanno riconosciuto l'autore dei gesti in Danilo Restivo. Quest'ultimo, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attualmente Restivo è sospettato dell'omicidio di Heather Barnett ed è in attesa di essere convocato dalla Polizia del Dorset per conoscere l'esito delle indagini quando queste saranno concluse.

Presenti in studio durante la trasmissione, Gildo e Luciano Claps, i fratelli di Elisa, che hanno  ripercorso le varie fasi della vicenda.

 

AGGIORNAMENTO
(puntata del 4 ottobre 2004)

La scorsa settimana sono tornati in Italia, nel massimo riserbo, gli investigatori inglesi che si occupano dell'omicidio di Heather Barnett. E' venuto a Potenza anche Andy Martin, direttore del Daily Echo, il principale quotidiano di Bournemouth, che ha raccolto una breve dichiarazione del padre di Danilo Restivo, rilasciata dopo undici anni di silenzio, nella quale dice che non c'è alcuna prova valida a carico del suo figlio. Da parte sua Andy Martin si è detto comunque convinto che la risoluzione di una delle due vicende in cui è coinvolto Danilo Restivo porterà al chiarimento dell'altra. L'1 Dicembre prossimo Restivo dovrà presentarsi alla Polizia inglese per conoscere l'esito delle indagini che lo riguardano.

 

Palazzo Loffredo
all’epoca

Palazzo Loffredo oggi

AGGIORNAMENTO
(puntata del 11 settembre 2006)

La Direzione Investigativa Antimafia di Salerno ha ricevuto la deposizione da parte di un uomo che ha riferito una notizia appresa da una persona successivamente deceduta. Secondo questa testimonianza, la mattina del 12 settembre 1993 Elisa Claps sarebbe entrata in compagnia di un’altra persona a palazzo Loffredo, un antico palazzo nobiliare oggi adibito a museo, situato a poche decine di metri da via Pretoria, il corso principale di Potenza. All’epoca dei fatti il palazzo era inagibile e chiuso al pubblico. Elisa sarebbe stata uccisa dalla persona che era con lei, forse in seguito ad una discussione poi degenerata. L’autore del delitto, a questo punto, avrebbe chiesto tramite un parente l'aiuto di un personaggio eccellente di Potenza, all’epoca in contatto con esponenti della malavita locale e della Ndrangheta calabrese. Questo personaggio si sarebbe rivolto ad un suo uomo di fiducia, noto agli inquirenti come usuraio, ricettatore di denaro sporco e dedito anche ad altre attività illecite,  nella cui officina situata nella parte bassa di Potenza, si sarebbero trovati alcuni bidoni di acido, servito a sciogliere il corpo di Elisa Claps.

 

L'uomo ripresso vicino alla casa di H. Barnett
 
 
 
 
 
 
 

AGGIORNAMENTO
(puntata del 18 settembre 2006)

Il programma inglese della BBC Crimewatch  ha mandato in onda un importante servizio sull’assassinio di Heather Barnett. Dopo la ricostruzione dell’omicidio sono stati anche mostrati alcuni fotogrammi ripresi da una telecamera nei pressi della casa della vittima, nei quali si vede un uomo che non è stato identificato e che potrebbe essere l'assassino:

 

Sul sito di Crimewatch viene detto espressamente che la polizia inglese collega l’omicidio della signora Barnett al caso di Elisa Claps. Il punto di contatto tra i due episodi sarebbe rappresentato proprio dalla figura di Danilo Restivo. Questi ha dichiarato che il giorno dell’omicidio di Heather Barnett si trovava alla Nacro per frequentare un corso di informatica. Esaminando il foglio delle presenze è evidente, però, che l’orario di ingresso di Restivo è stato modificato, probabilmente da una mano diversa da quella dell’addetto alle registrazioni.

Il nuovo questore di Potenza, dott. Vincenzo Mauro, sostiene che non si possa escludere l’eventualità che Elisa Claps sia ancora viva e per questo ha disposto che venga fatto l’aggiornamento dei tratti somatici della ragazza (age progression) per ottenere una immagine di come potrebbe essere oggi. Gildo Claps, fratello della scomparsa, ha chiamato durante la trasmissione mostrandosi scettico e sconcertato da questa ipotesi.

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

AGGIORNAMENTO
(puntata del 6 novembre 2006)

In Gran Bretagna, in seguito al filmato mandato in onda dal programma inglese Crimewatch sul caso dell’omicidio di Heather Barnett, sono arrivate moltissime telefonate ed e-mail di ragazze alle quali sono stati tagliati furtivamente i capelli. Nelle mani della Barnett, infatti, erano state trovate due ciocche di capelli, una appartenente alla vittima ed una ancora non identificata. Due di queste testimoni durante una nuova puntata di Crimewatch hanno raccontato in studio la loro esperienza. Una di loro era su un autobus e stava andando a scuola. Ad un certo punto si è sentita toccare i capelli ed ha avvertito un strano odore di mentolo. Dietro di lei era seduto un uomo con le mani appoggiate sulla spalliera del sedile davanti. Una volta scesa dall’autobus, la ragazza si è accorta che le era stata tagliata una ciocca di capelli e che quell’odore di mentolo proveniva proprio dai suoi capelli. L’altra ragazza ha visto, sempre su un autobus, un uomo che tagliava i capelli ad una donna. Scoperto, sarebbe sceso velocemente dal mezzo. La testimone ricorda che questo strano individuo indossava una specie di giubotto bomber impermeabile verde. Sostiene inoltre di averlo visto anche altre volte e di aver cercato di allontanarsi da lui, ritrovandoselo però sempre vicino. Quest’uomo potrebbe essere l’assassino di Heather Barnett e potrebbe uccidere ancora, come sostengono gli esperti in Criminal Profiler dell’FBI di Quantico (USA) coinvolti nelle indagini.

Phil James, capo della Squadra Anticrimine della Polizia del Dorset (Gran Bretagna) che si occupa del caso, in collegamento da Londra ha lanciato un appello a tutte le donne italiane alle quali sia capitato un episodio analogo di taglio di capelli. Un’eventuale collaborazione di queste persone sarebbe importante per stabilire a chi appartengono i capelli trovati nelle mani della signora Barnett. L’indirizzo per contattare la polizia inglese è   mcit@dorset.pnn.police.uk. Dalla città di Potenza molte ragazze negli anni passati avevano raccontato di essere state vittime o avere assistito a episodi del genere aventi per protagonista Danilo Restivo. Quest'ultimo si è trasferito in Inghilterra e all’epoca dell’omicidio Barnett viveva proprio difronte alla casa della vittima.

Gildo Claps, fratello di Elisa, e il criminologo Massimo Picozzi hanno commentato le coincidenze tra i casi Claps e Barnett. Picozzi ha evidenziato in particolare come l'atto di tagliare capelli di nascosto sia in realtà strettamente collegato al sadismo e possa quindi essere preludio o sintomo di comportamenti più gravi, ipotizzando che potrebbe esserci stata una escalation di episodi non ancora conosciuti dopo la partenza di Restivo da Potenza. Nel corso della trasmissione sono arrivate molte telefonate che riferivano di tagli di capelli sia a Potenza che in altre città italiane. Quale autore di questi “scherzi” molti hanno fatto il nome di Danilo Restivo, che  frequentava l'istituto per odontotecnici.

In un’intervista rilasciata da Danilo Restivo a “Chi l’ha visto” un mese dopo la scomparsa di Elisa Claps, il giovane aveva ricostruito l’appuntamento che aveva avuto con la ragazza e i suoi spostamenti una volta separatosi da lei. I due si sarebbero dati appuntamento alle 11.30 presso la Chiesa della SS. Trinità di Potenza. Verso le 12 Elisa Claps avrebbe detto di avere un appuntamento in campagna e si sarebbe allontanata lasciando solo Restivoche avrebbe girovagato un po’ per la città, rincasando con una ferita alla mano che si sarebbe procurato, a suo dire, scivolando su delle scale mobili in costruzione intorno alle 13.30. Secondo il suo racconto avrebbe impiegato un’ora e mezza circa per percorrere 1,5 km.